Rifiuti edili ingombranti
L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) classifica i rifiuti edili ingombranti come «rifiuti edili non selezionati». I rifiuti edili ingombranti vengono generati in seguito a lavori di smantellamento, costruzione, ristrutturazione o ammodernamento, specialmente quando una separazione differenziata non può essere effettuata in cantiere. I rifiuti edili ingombranti, per esempio da materiali di origine minerale e da metalli, nonché da legno, plastica e altri materiali combustibili, possono quindi essere raggruppati.
I materiali edili non selezionati vengono poi separati in appositi impianti di smistamento dei rifiuti edili ingombranti. Lo smistamento permette di indirizzare i singoli componenti verso gli opportuni canali di riutilizzo o di smaltimento. Inoltre, ha lo scopo di separare le parti contenenti sostanze nocive e di inviarle al trattamento o a un’apposita discarica qualora un ulteriore trattamento non sia possibile.